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Con il mercato dell’immobiliare che stenta a ripartire il governo cerca soluzioni per dare sostegno all’edilizia residenziale, per questo motivo si è istituito il Plafond Casa, uno strumento che permette l’acquisizione, da parte delle banche che aderiscono all’iniziativa, di due miliardi di euro, con i quali concedere mutui agevolati ai cittadini. L’obiettivo è quello di fornire liquidità alle banche per contribuire a far ripartire il mercato.

Con il decreto legge 102/2013 (legge di conversione 124/2013) la Cassa depositi e prestiti è stata autorizzata a fornire alle banche il capitale necessario per concedere mutui ai cittadini che vogliono acquistare o ristrutturare una casa. Questa misura pensata dal governo Renzi vale soprattutto per giovani coppie, famiglie con disabili e numerose che hanno intenzione di comprare o ristrutturare un immobile. Il finanziamento varrà fino ad esaurimento fondo.  Sono complessivamente venti le banche che hanno aderito al nuovo Plafond Casa previsto dal nuovo piano presentato dal ministro Lupi e sono Unicredit, IntesaSanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Bnl Bnp Paribas, Banco di Credito Popolare, Cariparma Credit Agricole, Banco Popolare, Credito Valtellinese, Ubibanca, Iccrea Banca, Extrabanca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Banco di Credito P. Azzoaglio, Binter Banca Interregionale, e la Cassa di Risparmio di Ravenna.

L’accesso al plafond è regolato dalle singole banche che decidono autonomamente termini e condizioni dei finanziamenti e per ottenere le agevolazioni bisogna rivolgersi a uno degli istituti che hanno firmato la convenzione e compilare il modulo di richiesta.

Dopo la presentazione della domanda ogni istituto decide l’eventuale concessione del credito, a tassi di interesse particolarmente vantaggiosi rispetto al mutuo standard della banca erogante. In ciascun contratto di finanziamento dovrà essere specificato che l’operazione è stata realizzata utilizzando i fondi della Cdp, indicandone il relativo costo e durata, e il vantaggio ottenuto in termini di riduzione del tasso annuo nominale.

L’importo massimo finanziabile da rimborsare entro 10, 20 o 30 anni, è di:

– 100mila euro per gli interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica;

– 250mila euro per l’acquisto della prima casa;

– 300mila euro per l’acquisto della prima casa con interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica.

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