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La domanda di mutui delle famiglie in settembre è cresciuta del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2012. Non si tratta della semplice richiesta informativa da parte di privati che si recano allo sportello, ma solo dei casi in cui queste richieste si tramutano in istruttorie da parte delle banche; e che quindi hanno concrete possibilità di trasformarsi in finanziamenti concreti.

Si tratta del terzo mese con segno positivo: dopo i deboli segnali estivi – quando in termini assoluti la quantità di visite in banca è ridotto rispetto al resto dell’anno – di luglio (+2%) e agosto (+4%), il dato di settembre sembra dare più sostanza alle speranze di chi vede in questo dato l’alba della tanto attesa ripresina per il mercato immobiliare. Che, soprattutto per quel che riguarda le prime case, non può prescindere dal finanziamento bancario. Un segnale incoraggiante se si considera che deve ancora concretamente arrivare sul mercato finanziario il sostegno di due miliardi della Cassa depositi e prestiti previsto dal pacchetto casa varato dal Governo e ora all’esame del Parlamento. Tra l’altro, in commissione mercoledì 9 ottobre sono stati introdotte modifiche che prevedono priorità di accesso per giovani coppie, nuclei numerosi e acquisti green (nelle classi energetiche A, B e C). Una leva per la ripresa del credito deriva anche da ristrutturazioni e riqualificazioni edilizie e dai relativi bonus fiscali del 50 e 65%. Secondo i dati di Mutuionline.it, infatti, i finanziamenti chiesti con questa finalità sono passati dal 4% dello scorso anno al 6% attuale.

Con il terzo segno mensile positivo consecutivo «sembrano consolidarsi – ha commentato Simone Capecchi, direttore vendite e marketing di Crif – i segnali di ripresa, che portano il dato aggregato relativo al terzo trimestre a segnare un incoraggiante +4,3% rispetto al corrispondente periodo del 2012»

Una tendenza che si consolida, quindi, ma non va dimenticato che il quadro generale resta ancora molto negativo, con le erogazioni dimezzate. Sempre secondo il barometro Crif, in termini aggregati nei primi 9 mesi dell’anno, il bilancio delle domande risulta ancora negativo, del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Restano particolarmente pesanti i cali accusati su questo fronte rispetto agli ultimi tre anni (-47,4% sui primi nove mesi del 2011, -53,1% sul 2010 e -54,7% sul 2009), ovvero quelli appena successivi alla grande crisi finanziaria ed economica.

Dall’analisi risulta anche che l’importo medio dei mutui richiesti nei primi nove mesi dell’anno è stato di 127.685 euro (-2,9% dai 131.576 euro del pari periodo 2012), che allunga la striscia negativa in atto ormai da quattro anni. Per quanto riguarda la durata dei mutui, dall’analisi di Crif emerge come sia la classe compresa tra i 25 e i 30 anni a risultare ancora la più richiesta (28,4% del totale, anche se in calo di 1,8 punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Fonte: Casa24 Plus