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L’agenzia delle Entrate, con la circolare 2/E del 21 febbraio, precisa come applicare le nuove imposte indirette sulle cessioni e sugli atti che costituiscono diritti reali immobiliari. Le novità sono state introdotte dal Dlgs 23/2011, modificato dal Dl 104/2013 e dalla legge di stabilità 2014 (147/2013), e si applicano a partire dal 1° gennaio di quest’anno per gli atti pubblici formati o autenticati e per gli atti giudiziari pubblicati o emanati a partire dalla stessa data. Per quanto riguarda invece le scritture private non autenticate occorre considerare la data di richiesta della registrazione.

 

Registro a tre vie

Per i trasferimenti di immobili fuori campo Iva entrano in scena tre sole aliquote dell’imposta di registro: 2% per la prima casa, 9% per tutti gli altri beni immobili, 12%, a determinate condizioni, per i terreni agricoli e relative pertinenze. L’imposta di registro dovuta non può essere in ogni caso inferiore a 1.000 euro. Inoltre, passa da 168 a 200 euro l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecarie e catastali previste in misura fissa per gli atti soggetti a Iva.

 

Agevolazioni prima casa

Per i trasferimenti di case di abitazione, in cui il cedente è un privato, l’imposta di registro è del 2%, a patto che non si tratti di abitazioni di tipo signorile (cat. A/1), abitazioni in ville (A/8), castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico (A/9). Per beneficiare del trattamento di favore, al momento della stipula dell’atto di trasferimento, è sufficiente indicare la classificazione dell’immobile nelle categorie catastali da A/2 a A/7 e soddisfare le altre condizioni richieste dal Testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro. Le agevolazioni prima casa competono inoltre sia in caso di trasferimento di immobile in costruzione sia per l’acquisto contemporaneo di immobili contigui, destinati a costituire un’unica abitazione, o di un immobile contiguo ad altra abitazione acquistata con i benefici prima casa.

 

Riforma sugli atti societari con riguardo al conferimento di beni immobili e assegnazione ai soci

In relazione a questi atti, trovano applicazione le aliquote dell’imposta di registro del 9 o del 12%, per un importo minimo pari a 1.000 euro, e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna.