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Ecco cosa emerge da una ricerca di Immobiliare.it

Qual’è la reale situazione del mercato immobiliare italiano?
I recenti anni hanno rappresentato il peggior momento da tanto tempo, con il valore del mattone ai minimi storici e i tempi di compravendita molto rallentati.

Pare però che qualcosa cominci a muoversi nelle transazioni immobiliari. Gli ultimi due mesi infatti hanno segnato indici positivi nella richiesta di finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Lo dimostra uno studio di Immobiliare.it, il quale ha pubblicato i dati relativi al suo osservatorio semestrale.

Nell’anno 2012 i prezzi richiesti per l’acquisto di immobili hanno registrato forti diminuzioni, arrivando fino al 10%. Ora invece, il semestre appena terminato ha portato con sé dati positivi: il calo dei prezzi del mattone pare molto più contenuto e la flessione su base nazionale ammonta solamente allo 0,6%.

Secondo l’ufficio studi di Immobiliare.it l’evoluzione dei dati in relazione all’anno scorso è migliorata. A livello nazionale la diminuzione dei prezzi è stata pari al 3,2%: per questo motivo la riduzione del primo semestre 2013 è stata inferiore all’1%. Per questo motivo è possibile quindi leggere i dati senza l’apprensione che, negli ultimi tempi, era tipica di chi sfogliava le pagine economiche e finanziarie relative al mattone.

Se poi si analizzano i dati riferendoli alle singole aree geografiche si evidenzia che il Settentrione costituisce l’area del Paese in cui i prezzi delle case riescono a mantenere di più il valore. Nonostante su base annua qui i prezzi siano scesi del 3,6%, su base semestrale il calo è stato solamente dello 0,1%: in pratica nulla.

Al Sud invece la flessione è stata del 2,4% su base annua, mentre dello 0,5% nell’arco di questo ultimo semestre. Il Centro invece ha sofferto un po’ durante il primo semestre, circa il 3,5% rispetto a giugno 2012, mentre il calo da dicembre a giugno 2013 è stato solamente dello 0,8%.

Domanda e offerta
Per quanto riguarda invece l’analisi della domanda e offerta si riscontrano note positive. Sia l’una che l’altra sono in costante, anche se lento, aumento per entrambi i settori delle locazioni e delle compravendite. Dal mese di maggio 2013 la tendenza ha subito una netta inversione, facendo si che la domanda locativa potesse crescere fino al 9% e quella delle compravendite fino al 7%. Dopo la terribile flessione del 2012 questi sono risultati assolutamente incoraggianti. Ciò che però va detto è che i dati appena elencati sono un aggregato della domanda non soddisfatta negli ultimi anni unita ai nuovi utenti.

Immobiliare.it evidenzia anche i movimenti in crescita dell’offerta. Da ottobre 2012 infatti, la progressiva crescita non si è arrestata, arrivando alla fine dell’ultimo semestre al 5% per gli immobili in vendita e al 12% per quelli in locazione, in ogni caso di molto inferiori nel mercato italiano rispetto ai primi.

I prezzi: calo o crescita?
Nei capoluoghi di regione italiani i livelli dei prezzi del mattone al metro quadro sono calati, questa è notizia di popolo. Nonostante questo abbassamento (circa del 8,1%), la Capitale rimane la città più cara in Italia con un prezzo medio di 3.970 euro al mq. Firenze invece si attesta al secondo posto, di poco però: 3.772 euro al mq; Milano sull’ultimo gradino del podio invece con un prezzo medio di 3.660 euro al mq, abbassandosi del 2% su base annua e del 1,3% per quanto riguarda il semestre.