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Il Covid-19 ha letteralmente invaso la vita quotidiana di noi cittadini, tra viaggi annullati, scuole chiuse, divieti di spostamento, autoisolamento come misura di prevenzione, con un forte impatto anche sulla sfera psicologica e sociale.

Incertezza, ansia, paura sono i sentimenti che caratterizzano questi nostri giorni.

Siamo passati da uno stress da vita frenetica a uno stress da sotto occupazione.

Una delle reazioni più tipiche in questi casi è sperimentare paura, emozione primaria, fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza: se non la provassimo non riusciremmo a metterci in salvo dai rischi. Quindi ben venga percepire paura, perché ciò ci attiva. 

Ma se non riusciamo a gestirla percependo il Coronavirus come un pericoloso predatore inarrestabile, rischiamo di attuare comportamenti impulsivi, frenetici e irrazionali che rischiano di essere controproducenti. 

Psicologi e Psichiatri hanno cercato di stilare regole e pratiche che ci possono aiutare ad evitare due errori possibili: sopravvalutare o sottovalutare (negare) il problema.

Uno dei consigli? –I periodi di quarantena costringono a interrompere le rassicuranti abitudini quotidiane creando a volte uno stato temporaneo di disorientamento.

Si può cogliere però l’occasione di investire su nuove attività o su quelle attività che, nonostante fossero desiderate, non permettevano di essere coltivate a sufficienza proprio dalle abitudini. –

Seguendo questi piccoli accorgimenti possiamo gestire paure e ansie  e uscirne addirittura rafforzati una volta tornati alla normalità.

Buona lettura

Psicologia Coronavirus

Photo by Alexander Krivitskiy on Unsplash