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Il fondo di garanzia fu previsto nove mesi fa con la legge di stabilità per il 2014 per la concessione di garanzie sui mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari. Per ora viene regolamentata solo la concessione di garanzie sui mutui per l’acquisto o per realizzare interventi di ristrutturazione e per accrescere l’efficienza energetica di alloggi da utilizzare come abitazione principale. La gestione del fondo è affidata alla Consap, una società a totale capitale pubblico. Per ognuno degli anni dal 2014 al 2016, il fondo è dotato di 200 milioni di euro. Poiché il decreto prevede di accantonare, per ogni mutuo, il 10% del capitale garantito, ogni anno possono essere rilasciate fideiussioni per due miliardi di euro.
Il decreto attualmente è in attesa del visto della Corte dei conti, per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Dopo la pubblicazione del decreto, che secondo quanto dichiarato in una nota dell’Abi dovrebbe avvenire nel giro di qualche giorno, Abi e Mef firmeranno un protocollo d’intesa per disciplinare l’accesso delle banche alle garanzie e avviare le erogazioni dei mutui.

Le condizioni del nuovo Fondo di Garanzia per la prima casa sono:

GARANZIA AL 50%
Il fondo garantisce il 50% del capitale di mutui di importo massimo di 250 mila euro, sottoscritti per acquisto, ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica della prima casa. Sono esclusi i mutui per abitazioni con caratteristiche di lusso, case signorili, ville e palazzi di pregio artistico (categorie catastali A1, A8, A9).

LA PRECEDENZA
Sono ammessi alla garanzia del fondo tutti i mutuatari che acquistano un’abitazione principale sul territorio nazionale. Nessun limite di reddito o di età per i potenziali beneficiari. Priorità per giovani coppie, famiglie monoparentali con figli minori, inquilini degli istituti autonomi case popolari e giovani precari sotto i 35 anni.

A CHI RIVOLGERSI
Per beneficiare della garanzia, le famiglie e gli altri soggetti interessati devono richiedere l’erogazione dei mutui a una delle banche che aderiscono all’iniziativa del fondo. Per conoscerne la lista occorre attendere la sottoscrizione di un protocollo tra il ministero dell’Economia e l’associazione bancaria italiana, con gli impegni delle banche.

RATE BLOCCATE
Chi un mutuo c’è l’ha già, ma ha perso il lavoro o ha subito un lutto può interrompere, per un massimo di 18 mesi, il pagamento delle rate chiedendo alla banca di fare intervenire il fondo di solidarietà gestito da Consap. Parte degli interessi sono addebitati al fondo, ma le rate saltate dovranno essere pagate alla fine dell’ammortamento del mutuo.